Intelligenza Artificiale nell’Industria Farmaceutica: Valore Attuale e Prospettive Future

AI Pharmaceutical - Old Pharma

L’industria farmaceutica sta attraversando una profonda trasformazione, guidata dall’adozione crescente dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dell’Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI). Tecnologie un tempo considerate futuristiche stanno oggi generando impatti concreti lungo tutta la catena del valore delle life sciences, dalla scoperta di nuovi farmaci alla commercializzazione. Ma come possono le aziende del settore sfruttare appieno il potenziale trasformativo dell’AI?

Secondo recenti ricerche condotte da Deloitte, le opportunità sono notevoli: una delle prime dieci aziende biofarmaceutiche globali, con ricavi medi annui compresi tra 65 e 75 miliardi di dollari, potrebbe sbloccare tra i 5 e i 7 miliardi di dollari di valore in cinque anni, grazie all’adozione strategica di casi d’uso dell’AI su scala enterprise​.

Dove l’AI Sta Generando il Maggior Valore

Il maggiore potenziale di creazione di valore risiede nella Ricerca e Sviluppo (R&D), con una quota compresa tra il 30% e il 45%. Tra le principali applicazioni troviamo:

  • Accelerazione della scoperta di farmaci, grazie a modelli di machine learning in grado di identificare nuove molecole promettenti;
  • Ottimizzazione dei trial clinici, con una migliore selezione dei pazienti e una maggiore accuratezza nelle previsioni;
  • Sintesi della letteratura scientifica, che consente ai ricercatori di processare rapidamente grandi volumi di dati e formulare ipotesi in tempi ridotti​.

Anche nelle attività commerciali, l’AI sta dimostrando un forte impatto (25–35% del valore stimato), migliorando la personalizzazione delle campagne, l’efficienza dei contenuti di marketing e la velocità di revisione (ad esempio, grazie all’ottimizzazione dei materiali MLR). L’obiettivo è migliorare il tasso di conversione dei pazienti e accelerare il time-to-market dei prodotti​.

Nel settore manifatturiero e della supply chain, l’AI consente di ridurre i tempi di produzione, identificare e gestire eventi qualitativi in modo proattivo e ottimizzare la gestione degli approvvigionamenti. L’utilizzo della GenAI può contribuire a migliorare la compliance regolatoria e prevenire costosi errori di classificazione​.

Infine, le funzioni abilitanti (Finance, HR, IT) pur generando un valore più contenuto (5–15%), rappresentano aree in cui l’efficienza può essere ottenuta in tempi più rapidi. Alcuni esempi includono l’analisi automatizzata dei contratti, la creazione di contenuti generativi e il supporto alle attività di formazione del personale in ambito AI.

Dal Proof-of-Concept alla Trasformazione Strategica

Nonostante l’interesse crescente, molte aziende rimangono bloccate nella fase di sperimentazione. Deloitte sottolinea la necessità di un cambio di paradigma: l’AI non deve essere vista come uno strumento, ma come una capability strategica. Per scalare con successo l’adozione dell’AI, è necessario evolvere sotto diversi aspetti:

  • Mindset: abbandonare la logica di breve periodo e investire in modo continuativo in asset AI strategici;
  • Cultura: dotare i dipendenti delle competenze necessarie (come il prompt engineering) e integrare l’AI nei processi quotidiani;
  • Governance: costruire una struttura snella ma efficace per gestire rischi, etica, investimenti e progressi;
  • Execution: allineare business e IT su obiettivi condivisi di valore, attraverso modelli operativi integrati​.

Il Valore dei “No Regrets Bets”

Per le aziende che intendono avviare o scalare programmi AI in modo sostenibile, Deloitte suggerisce di puntare sui cosiddetti “no regrets bets”: iniziative a bassa complessità e alto potenziale, in grado di generare valore tangibile in tempi brevi. Tra le più efficaci:

  • Sintesi automatica della letteratura scientifica
  • Automazione della redazione dei Clinical Study Report
  • Gestione intelligente degli eventi di qualità
  • Analisi delle performance contrattuali tramite GenAI

Queste soluzioni possono fungere da “quick win” per finanziare ulteriori investimenti in AI, riducendo al contempo i rischi iniziali​.

Un Futuro Digitale per le Life Sciences

Come evidenziato nel report Life Sciences Outlook 2025, il futuro della pharma sarà sempre più data-driven e digitale. Le aziende che sapranno adottare oggi tecnologie come l’AI e la GenAI saranno in grado di affrontare meglio le sfide di mercato, le pressioni sui prezzi e le crescenti aspettative dei pazienti.

Inoltre, la digitalizzazione end-to-end della supply chain biofarmaceutica è ormai imprescindibile. Le soluzioni AI possono renderla più predittiva, resiliente e reattiva, supportando l’intero ciclo di vita del farmaco, dalla sperimentazione clinica al post-market​​.

Agire Ora per Guidare il Cambiamento

L’AI rappresenta oggi molto più di un’innovazione tecnologica: è una leva strategica per la competitività. Le aziende farmaceutiche che sapranno muoversi ora, con una visione chiara e investimenti mirati, potranno generare vantaggi significativi in termini di efficienza, innovazione e risultati per il paziente.

Il momento di agire è adesso. Le tecnologie ci sono, i casi d’uso sono maturi e il valore è reale.

 A fare la differenza sarà la capacità di visione e leadership nel guidare la trasformazione!


Fonti: